MUST, Museo storico a Lecce

Da ex monastero a importante e suggestivo contenitore culturale: è la storia dell’ex Convento di Santa Chiara a Lecce, edificio quattrocentesco di grande pregio storico e architettonico situato nel centro storico, trasferito nel 2012 dallo Stato al Comune con il federalismo demaniale culturale e trasformato nella sede del MUST, Museo Storico della Città di Lecce, grazie a un progetto di recupero e valorizzazione che ha visto coinvolti l’amministrazione comunale, l’Agenzia del Demanio e l’allora Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

MUST, Museo storico della città di Lecce_2

A seguito di lavori di manutenzione e riallestimento delle sale, nel maggio del 2021 il MUST è stato riaperto al pubblico con un nuovo progetto culturale che ha permesso di rafforzare l’identità del museo e dell’attività nel suo complesso, offrendo ai cittadini e ai turisti uno spazio di promozione dell’arte e dell’identità culturale della città di Lecce, grazie all’allestimento sia di mostre permanenti che di attività espositive temporanee. Nelle diverse sale sono stati ripercorsi cronologicamente quasi due secoli di storia della città - dal ‘700 al ‘900  - fino ad arrivare ad aprire una finestra sull'arte contemporanea a livello internazionale e nazionale, con uno sguardo particolare agli artisti locali.

Il NUOVO MUST: ORGANIZZAZIONE DELLE SALE 

Al piano terra dell’ex convento sono collocati - oltre a una galleria ad ingresso gratuito, Must off gallery, destinata alla promozione dei talenti emergenti locali e non - gli spazi espositivi per le mostre temporanee e una sala multimediale attrezzata per le visite digitali. Grazie al progetto “Cross the gap – accessibility for social and cultural inclusion”, un programma per la valorizzazione in tema di accessibilità dei beni culturali, la sala è stata attrezzata e implementata con nuove tecnologie e piattaforme digitali per la fruizione della realtà virtuale in 3d, di un virtual tour immersivo e clip su base 3d dedicate al patrimonio barocco della città.

MUST, museo città di Lecce_collage

L'intero primo piano è destinato quasi interamente ad esposizioni permanenti: la Raccolta Civica di opere in gran parte pittoriche che rappresenta una finestra aperta sulla cultura e sulle arti figurative nel territorio della Terra d'Otranto tra il XIX e il XX secolo, la collezione dello scultore salentino Cosimo Carlucci realizzate tra il 1958 ed il 1981, la collezione della fotografa statunitense Jenny Okun, oltre a opere significative di altri scultori contemporanei concesse in comodato dagli artisti al Must. Al primo piano, oltre alla sala Convegni, vi è inoltre una ampia sala per mostre temporanee. 

ALCUNE MOSTRE RECENTI

E’ stata inaugurata il 16 ottobre 2021 la prima retrospettiva “Giancarlo Moscara. Opere 1955 – 2019”, il poliedrico artista salentino e interprete dei grandi temi dell’arte e della cultura contemporanea che si è espresso in linguaggi diversi, dalla pittura alla grafica, dall’illustrazione alla poesia.Con quasi 300 opere - tra dipinti, installazioni e lavori di grafica - la mostra che si chiuderà il 30 aprile 2022, a cura della storica dell’arte Titti Pece e del fotografo e graphic-designer Marcello Mocara,  illustra il percorso artistico e culturale dell’artista scomparso all’età di 79 anni.

 

Giancarlo Moscara_MUS_Museo storico Lecce

 La mostra "Ricamata pittura, Marianna Elmo e l’arte dei fili incollati nell’Italia meridionale del settecento”, conclusasi a settembre del 2021, è stata dedicata a Marianna Elmo, artista leccese del '700 famosa per l'insolita tecnica detta "broderie a filles collés" (ricami a fili incollati). La tecnica,  che simula incredibili effetti pittorici,  è nata proprio nel capoluogo salentino e raggiunge nell'epoca del suo massimo splendore i centri più lontani d'Italia e d'Europa.

 

Mostra Pittura Ricamata al MUST