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CHE COS’E’

Il Federalismo Culturale consente agli Enti Territoriali (Comuni, Regioni, ecc.) di acquisire in proprietà a titolo gratuito dallo Stato gli immobili del patrimonio storico, artistico e archeologico presentando una richiesta ai sensi dell’art. 5 c. 5 del Decreto Legislativo n.85 del 2010. In estrema sintesi, la procedura di trasferimento si attua attraverso specifici accordi di valorizzazione e relativi programmi di sviluppo culturale, grazie al restauro e al riuso degli immobili di interesse. Gli accordi vengono condivisi e sottoscritti in appositi tavoli tecnici operativi costituiti dal Ministero della Cultura, dall’Agenzia del Demanio, e dall’Ente che richiede il bene. Dopo il trasferimento, l’Ente Territoriale deve procedere con la rifunzionalizzazione dell’immobile sulla base del programma di valorizzazione e deve assicurare sia una gestione efficace e sostenibile che la fruizione pubblica del bene stesso.

LE PRINCIPALI FASI DEL PROCESSO

  • L’Ente Territoriale richiede all’Agenzia del Demanio e al Ministero della Cultura un bene di pregio storico, artistico o archeologico, secondo le categorie indicate dalla normativa.
  • Si costituisce il tavolo tecnico operativo tra il Ministero della Cultura, l’Agenzia del Demanio e l’Ente richiedente per definire insieme il programma di valorizzazione.
  • Il programma viene approvato e il bene è trasferito all’Ente.
  • L’Ente deve attuare il programma di valorizzazione, sulla base di un cronoprogramma condiviso e degli impegni finanziari assunti.

Attraverso l’attività di monitoraggio, l’Agenzia del Demanio e il Ministero della Cultura verificano l’effettiva valorizzazione del bene, anche per fornire un supporto utile a risolvere possibili criticità poiché la mancata attuazione del programma comporta la retrocessione del bene (allo Stato).

COSA DIVENTANO I BENI?

  • Musei e altri luoghi di cultura (biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali)
  • Centri culturali
  • Poli congressuali
  • Attività ricettive, turistiche e ricreative

I VANTAGGI

  • Valorizzazione di beni non utilizzati o non utilizzabili per finalità statali che possiedono caratteristiche di pregio storico, artistico e architettonico.
  • Gestione diretta da parte di Enti Territoriali di immobili presenti sul proprio territorio per finalità culturali e di coesione sociale.
  • Fruizione da parte delle comunità locali, in varie forme, di beni fortemente legati alla storia e alla tradizione dei luoghi che li ospitano.

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