Castello_Otranto_1

Ieri roccaforte difensiva  e snodo commerciale con l’oriente. Oggi prezioso scrigno di  tesori e polo museale. Questa è la storia antica e recente del Castello Aragonese di Otranto, bene di inestimabile valore trasferito a titolo gratuito nel 2013 dallo Stato alla città in virtù del federalismo culturale.

Un passaggio decisivo che ha permesso il restauro dell’antico maniero trasformato in sfondo suggestivo di eventi, visite guidate e mostre di rilevanza internazionale come quella dedicata al fotografo Steve McCurry e ai capolavori di Mirò e Dalì.

Castello Otranto_3

12 Giugno 2018- Il Sindaco Pierpaolo Cariddi, in occasione dell'inaugurazione  della mostra "900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" .

“Per questa estate  l’Amministrazione Comunale ha deciso di raddoppiare l’impegno, rinnovando la mostra sull’opera fotografica del maestro Oliviero Toscani e allestendo una nuova mostra sulla pittura italiana del ‘900, che ci offre un percorso entusiasmante, con oltre 40 opere, da De Chirico a Fontana. L’arte è oggi, in un mondo che si meccanizza sempre più, un forte punto di riferimento per riaffermare la centralità dell’uomo, per esaltare il genio” .

Aperto 360 giorni l’anno,  il Castello è oggi un contenitore culturale e luogo di grande attrazione turistica, che negli ultimi anni ha visto raddoppiare il numero di visitatori. Da luglio del 2016 è possibile anche visitarne i sotterranei e un viaggio virtuale consente di immergersi  nella storia e nella tradizione locale. Infine, e non certo in ordine di importanza, il fattore di crescita economica, e le occasioni di lavoro per i giovani generate dalla nuova vita del Castello Aragonese.

La valorizzazione del Castello Aragonese di Otranto